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Author Archives: Andrea Mecchia

Come leggere i Tarocchi, la mia guida definitiva (?)

Leggere i tarocchi o interpretarli?

Leggere i tarocchi e interpretare i tarocchi per me sono la stessa cosa. Ho scritto già in merito all’interpretazione e ora in questo post faccio un riassunto e un approfondimento finale. Seguimi, questo post è prezioso, l’ho scritto per  chi vuole studiare i tarocchi accettando consigli pratici, senza vagabondare tra tanti manuali e troppe campane spesso discordanti. Di conseguenza serve anche alle persone semplicemente interessate alla materia.

Ok. Prima di tutto io uso i “Tarocchi di Marsiglia Restaurati”, non altri.

I testi da studiare che consiglio sono questi:
Astrologia e tarocchi una guida per chi chiede consulti – Andrea Mecchia
(Tutto il manualetto, compresa la parte sull’astrologia)
– La via dei Tarocchi – Alejandro Jodorowsky
– Tutti gli articoli sui tarocchi di questo blog
– Il Codice dei Tarocchi. Rivelazione di un’intelligenza millenaria – Carlo Bozzelli
– I Tarocchi, il vangelo segreto – Carlo Bozzelli

Dovete studiarli nell’ordine in cui li ho elencati. Proseguiamo…

Cominciate con le lettere dell’alfabeto

Prima di tutto dovete imparare il più possibile a memoria il significato delle 78 carte.

Faticherete un pò all’inizio ma l’apprendimento sarà facilitato successivamente dagli esercizi pratici che farete e dal fatto che le carte hanno significati simili tra loro che si ripetono, anche se con varianti.

Infatti, a titolo di esempio, molto importante è la numerologia dei tarocchi che vanno sempre dal 1 al 10, simboleggiando un cammino, una maturazione dell’uomo, dei suoi sentimenti, di alcune sue caratteristiche.

Leggere i tarocchi ogni giorno

Quando vi sentite appena pratici dei significati dovete fare questo esercizio tutti i giorni.

Chiedete alle carte come andrà la giornata. Estraete dunque una carta e leggete il suo significato sul manuale. Fate questo esercizio sempre, anche quando sarete esperti. Potete saltare qualche giorno ma non troppi.

Non capita infatti di leggere i tarocchi per qualcuno ogni giorno quindi è bene mantenersi allenati. Farlo sempre, migliora conoscenza e intuito nelle letture. Prendete spunto da quei sacerdoti cattolici che leggono un brano del vangelo ogni giorno e ci meditano sopra.

A fine giornata confrontate quello che è successo con i significati dell’estrazione mattutina e pensate alle comunanza di significato dei fatti del giorno con i significati della carta. Vi ci ritrovate? E se si quanto? E’ successo l’esatto opposto?

Dopo un mese che fate questa cosa, simulate la richiesta di un consiglio ai tarocchi, oppure ovviamente chiedete per davvero, secondo la tecnica dell’estrazione di due carte come ho scritto in questo post.

Evitate in questa fase di apprendimento la tentazione di fare consulti completi a voi stessi o ad altri, dovete invece fare le simulazioni suggerite dal manuale che studiate, rifacendo gli esempi con altri lanci.

Sacralizzare il mazzo

Arriva quindi il momento di usare i tarocchi per davvero. Dovete “sacralizzare” il mazzo. Non c’è nulla di superstizioso ma questo rito segna il vostro passaggio (e il vostro premio) da un livello principiante ad uno intermedio.

Fatelo per una settimana, in un momento significativo per voi. Può essere ogni giorno alla stessa ora, di sera, di mattina presto, quando c’è la luna piena o quello che volete voi. Scegliete le condizioni che per voi sono più idonee e rappresentative, fatelo per il tempo che reputate utile, almeno per una settimana appunto.

Come procedere? Mischiate il mazzo, poi sparpagliate le carte, toccatele, rivoltatele, prendetene alcune in mano e guardatele (senza leggere il significato) e poi mischiatele di nuovo. Fatelo per almeno tre volte di seguito. Mentre fate queste operazioni cercate di non pensare troppo ad altre cose ma di concentrarvi su quello che state facendo, alle azioni fisiche, alle sensazione tattili.

Perché tutto questo? perché citandomi vi dico che “I tarocchi sono un mazzo di carte ma Il Tarocco rappresenta una persona. Noi siamo il Tarocco e noi usiamo i tarocchi, perché noi viviamo”.

Terminata la sacralizzazione del mazzo siete pronti per fare consulti. Cominciate ufficialmente con voi stessi, con parenti e amici per un po’ di tempo finché non vi sentite pronti per farlo ad estranei.

A pagamento o gratuitamente, dipende da voi. Non importa, quando avete imparato vuol dire che siete professionisti.

Consigli generali di lettura

Una divinazione sempre esatta per ogni consulto non sarà mai possibile

Ogni lettura dei tarocchi è predittiva, descrittiva, prescrittiva. Detto altrimenti prevede il futuro (ovvero un futuro, quello più probabile) , descrive la situazione attuale del consultante, i suoi sentimenti, i suoi rapporti, infine suggerisce le azioni da intraprendere rispetto alla situazione.

Quest’ultimo aspetto deve essere approcciato con prudenza. Il consultante deve scegliere da solo, nel bene e nel male, quello che pensa sia meglio per lui. Non sostituitevi agli psicologi, non siate “sensitivi”, siate sensibili ma senza accelerare, senza giudicare.

Anche quando la divinazione non esce fuori bene, in ogni caso la sua utilità è anche (e sempre) descrittiva e prescrittiva. A questo proposito in questo articolo trovate un esempio di due tipi di lettura (divinatoria e introspettiva ovvero predittiva e descrittiva). Un articolo simile non lo trovate facilmente in giro perché la maggior parte delle persone vuole solo la lettura del futuro ed è molto meno interessata ad altre interpretazioni che invece spesso sono anche più utili perché ci danno suggerimenti, ci fanno riflettere, ci mostrano cose di noi.

Bisogna usare gli arcani maggiori? Solo i minori? Per forza entrambi? I consulti è meglio farli in presenza o per telefono? Le carte deve mischiarle il consultante o io?

Potete usare gli arcani che volete (ma li dovete conoscere tutti), per quanto riguarda le modalità vi dico come faccio io: faccio consulti indifferentemente in presenza e a distanza, le carte le mischio sempre io e quando il consultante è presente le estrae lui senza che entrambi le vediamo. Terminata l’estrazione giro le carte e comincio la lettura.

Potete fare quello che volete ma ho una raccomandazione da dare: evitate tutte quelle pratiche eccessivamente esoteriche; mantenete le cose semplici. La ritualità suggestiona i sempliciotti, i tarocchi sono un linguaggio che chiunque può imparare a leggere, chiunque sia di mente e cuore aperto e non giudicante.

“Sacralizzare” il mazzo potrebbe essere considerata una pratica esoterica e lo è ed è giusto che lo sia perché l’esoterismo non è tutto ciarpame di una sottocultura ma non è questa la sede per parlarne. Sacralizzare il mazzo è anche e soprattutto una pratica psicologica, un rito di passaggio come ne esistono tanti e serve perché non si studiano i tarocchi come si studia per un concorso o per un esame universitario, dovete essere pronti ad accettare nuove lenti che integrano o cambiano il vostro modo di vedere la realtà.

Non potete usare i tarocchi se non siete disposti a sorprendere ancora voi stessi. Non potete saperlo prima di impararli ma sicuramente lo scoprirete durante l’apprendimento, alla fine, o addirittura dopo.

I limiti della lettura

I tarocchi sono una mantica influenzabile. Nella mia esperienza ho constatato che sono utili ma sono soggetti ad errori in misura maggiore rispetto all’astrologia. Perciò il cartomante (o meglio tarologo) deve essere più bravo dell’astrologo nel rimanere neutrale. Può verificarsi una contaminazione del risultato in base ai desideri o paure del consultante soprattutto quando li facciamo per noi stessi.

Farli per se stessi è il primo modo per imparare ma poi è meglio farseli fare.

A volte quando si è troppo coinvolti, agitati, eccitati, escono le carte che descrivono la ns. situazione o stato d’animo o quelli del consultante. Le carte ci fanno da specchio e basta, ci rimandano l’immagine di noi stessi o di chi ci consulta. Anche quello però può essere utile per guardare dentro e capire i termini di un problema e cercare una soluzione.

Anche il riflesso è un punto di partenza se ben osservato.

Perciò siate imparziali, emotivamente distaccati e non ripetiate il consulto per la stessa domanda a stretto giro di pochi giorni o settimane.

La disposizione delle carte

Molti autori (e anche io l’ho fatto) dispongono le carte secondo un certo schema: a croce, a cerchio ecc…disegnando figure geometriche dove a priori vengono assegnati dei ruoli alle carte in base alla posizione che occupano.

Mi sono convinto che questo non sia importante e anzi possa essere addirittura controproducente perché frutto di una scelta arbitraria che non corrisponde a realtà.

I tarocchi sono un linguaggio? Bene, meglio disporre le carte sempre in orizzontale e leggerle da sinistra a destra. Si legge una frase da sinistra verso destra e anche in matematica il tempo si assegna all’asse delle X sui grafici. Direzione di lettura e tempo sono infatti collegati.

Se bisogna approfondire si tirerà una carta e la si collocherà sotto quella il cui significato va esaminato meglio. Insomma…prima di tutto semplicità.

Prima del gran finale vi rimando a questo articolo dove espongo alcune regole di interpretazione che ho tratto dai libri citati, in particolare quelli di Carlo Bozzelli.

Esempi di lettura

Di seguito alcuni esempi di lettura solo da un punto di vista divinatorio.

Durante il consulto vanno fatte domande al consultante perché ogni carta dei tarocchi ha più significati simbolici (polisemia) simili ma diversi, mai arbitrari e che, per essere usati, devono essere calati nella realtà della vita di ci consulta e che ovviamente noi non possiamo conoscere. Negli esempi di seguito quindi illustro solo le conclusioni della lettura stessa.

Soci in affari
Ho litigato con il mio socio, ci riappacificheremo? Si. La torre è il litigio, adesso siete entrambi li a leccarvi le ferite e a rimuginare, finirete nel Sole, di nuovo insieme ma con un nuovo patto, con nuove regole.

Carriera
Il mio nuovo impiego mi porterà progressioni di carriera? No. Hai scelto questo lavoro perché volevi creare qualcosa di nuovo e conquistarti una posizione ambita (il carro), hai apportato in questo lavoro molte energie e idee nuove (5 di spade), all’improvviso però sta accadendo qualcosa di forte e ostativo, forse anche un licenziamento (la torre) e rimarrai in ristrettezze o resterai bloccato (2 di denara).

Dubbi d’amore
Una donna chiede, il mio compagno mi ama? Quest’uomo allarga i tuoi orizzonti romantici e\o esistenziali (10 denara)  oppure è ricco? . Sei ad una svolta sia psicologica che esistenziale (9 bastoni), vuoi un impegno definitivo da parte sua? (cavaliere di bastoni), lo otterrai, otterrai la protezione di quest’uomo (Re di coppe) perciò ti ama.

Superare esami
Supererò l’esame? Sei ricorso ad un aiuto per questo esame? (il sole), in ogni caso rappresenta per te un punto di svolta, non hai le idee chiare e sei incerto sull’esito (ruota della fortuna). Probabilmente non lo supererai o lo supererai con difficoltà e con un punteggio basso, avresti bisogno di studiare di più o meglio (la papessa).

Trasferirsi per lavoro
Mi trasferiscono per lavoro, mi adatterò nella nuova città? Appeso, imperatore, matto, stella. Sei molto legato alla tua città e al posto in cui sei, qui hai le tue certezze, qui i hai i tuoi affetti e stabilità (Appeso, imperatore), dovrai andare (matto). Si troverai nella nuova città un nuovo posto per un nuovo inizio (stella).

Divorzio
Mia moglie vuole la separazione, riuscirò a farle cambiare idea? No. Tua moglie (imperatrice) non sopporta la vita familiare con te (appeso) e vuole recidere i legami (matto) e sarà la decisione giusta per lei (carro).

Benessere sessuale
Perché non riesco ad avere una buona intesa sessuale col partner? Su di te incombe una fase di isolamento (Eremita), vorresti forse che le cose siano diverse, hai slancio  ma il tuo desiderio il tuo modo di agire è confuso, immaturo o forse troppo cerebrale e intempestivo (asso spade), sei legato ad una dimensione sessuale che ti trattiene in modo sbagliato e non ti fa esprimere come dovresti. (Il Diavolo).

Competizione sportiva
Vinceremo la partita? Giocate contro una squadra più forte e non sapete bene quale strategia adottare? (Paggio di spade), comincerete cmq con grande energia e voglio di vincere più che contare sulla tecnica, conterete sul sentimento e la motivazione (3 coppe), ce la metterete tutta persino sorprendo voi stessi (XI La Forza) e il risultato sarà soddisfacente in ogni caso per voi, avrete dato cmq il meglio (Re di Denara). Ma…ma lo sguardo del Re di denara guarda ancora a sinistra, al futuro…perciò meglio tirare un’altra carta. Si darete il meglio ed esistono concrete possibilità di vittoria, in quanto risultato di un buon lavoro (4 di bastoni).

Innamorarsi
Ho da poco cominciato una relazione sono molto attratta, mi sto innamorando e mi trovo bene. Sarà una relazione duratura? Il due di coppe segnala una forte complementarità iniziale(2 coppe), uno dei due rivivrà in questa relazione esperienze, sensazioni od emozioni precedenti ma sarà chiamato nello stesso tempo ad andare oltre (XX Il Giudizio), ci riuscirà? Penso di si (4 Denara), potrebbe nascere una relazione duratura di piena condivisione anche materiale (convivenza, matrimonio).

Trovare lavoro
Un tizio mi chiede…troverò lavoro? Ma se voi avete letto questo articolo e quelli linkati qui e avete studiato un pò con i consigli che vi ho dato beh…allora siete bravini ormai e potete rispondergli.

 

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Andrea Mecchia

Destino o libero arbitrio? Chi conta di più? – Seconda parte

Destino o libero arbitrio? Nella prima parte abbiamo visto sostanzialmente come, in base alle attuali conoscenze scientifiche, si può dedurre come ipotesi probabile, che il destino esista insieme al libero arbitrio.

Destino e libero arbitrio, fratelli coltelli o protagonisti indispensabili nel paesaggio della nostra vita?

 

Il destino è scritto o ce lo creiamo noi? Pensi di avere davvero una scelta? In un sito che si chiama “predire il futuro” bisogna per forza affrontare argomenti come questo e altri correlati come la validità scientifica dell’astrologia o la sincronicità per dare ai lettori elementi approfonditi di riflessione e scelta.

<<Il destino non è qualcosa proiettato nel futuro, ma un insieme di eventi che sono già accaduti>>
(Krishna – Bhagavad Gītā)

 

In questo post farò riferimento al libro “Perché mi capita?” dello psicanalista Francesco Albanese.

I nostri pensieri modificano quello che l’autore definisce “il campo quantico”. Il destino è una serie di avvenimenti già accaduti, considerato che, per la fisica quantistica, il tempo non esiste. A quanto sembra le intuizioni antiche fanno scopa con le scoperte moderne. Tuttavia esistono infiniti destini attraverso i quali noi ci muoviamo o potenzialmente possiamo muoverci.

Destino o libero arbitrio sono quindi scelte che facciamo tra infinte possibilità che emergono in un “campo quantico” probabilistico. Gli eventi prima di materializzarsi esisterebbero solo in forma probabilistica racchiusi in infinite possibilità.

Un concetto simile lo avevo già studiato nel libro: “Sincronicità. Capire e utilizzare le coincidenze significative”

Ma come scegliamo noi quale strada seguire? Basta la nostra volontà e ferma determinazione? Il “pensiero positivo” è dunque la panacea di ogni male e il viatico per il successo? Possiamo con la volontà e la passione scegliere tra destino o libero arbitrio?

No. La scelta è spesso fatta in modo inconscio, legato ad emozioni e sentimenti che rendono l’intenzione molto forte e il più delle volte lontane dalla reale “coscienza” della persona che quindi non ha spesso il controllo di questo processo decisionale. L’autore parla di una “Pre-mente”

Il destino quindi esiste e spesso si ripete. Solo lavorando sulla consapevolezza e coltivandola col sentimento, solo legando all’intenzione un’emozione che autenticamente ci caratterizza si riesce a raggiungere un vero comportamento libero da condizionamenti, scevro da predestinazione e foriero di avvenimenti favorevoli.

L’autore passa dalla fisica alla metafisica e introduce il concetto di Karma e poi verso la fine della trattazione fa una sua personale dissertazione sul dopo-morte (la definisce “intervita”) che non mi sento di condividere ma nulla toglie alla validità dell’analisi fatta nel resto dell’opera, anche se la sintesi, personalmente, la considero un’estrapolazione del tutto personale, ancorché legittima.

Spesso noi pensiamo di fare o volere quello che così ardentemente desideriamo, eppure anche in questi casi, anzi forse soprattutto in questi, quando vediamo che nonostante gli sforzi e la nostra passione, le cose non si realizzano secondo i nostri desideri, ecco, proprio li allora ci può essere la trappola dell’ego che ci fa credere una cosa piuttosto che un’altra, che ci fa coltivare ambizioni sbagliate per lungo tempo.

Come si collegano queste riflessioni all’uso delle mantiche? Adesso passo dalla fisica e dalla metafisica dell’autore all’astrologia della mia esperienza. Io ho una formazione iniziale di astrologo moderno umanista, non sono un determinista quindi, ho sempre pensato che il destino conti per il 50% e il resto dipenda dal libero arbitrio.

Però poi studiando anche l’astrologia oraria classica, posso dire oggi che il destino è 70-90% e il resto libero arbitrio e penso che questa ripartizione sia da mettere in relazione a quanto descritto dall’autore perché ci vuole molta coscienza di sé e maturazione per non ripetere (inconsapevolmente e quindi in modo deterministico) le nostre esperienze anche se in forme apparentemente diverse. Le scelte sono sono inconsce e legate alle emozioni.

Questo ripetere, ci fa scegliere dal “campo quantico” descritto dall’autore, sempre le stesse opzioni, anche se possono essere di volta in volta travestite da alternative diverse e percepite da noi come inedite.

Chi mi consulta la può pensare all’opposto perché il bello dell’astrologia e dei tarocchi è che le opinioni personali non influenzano le tecniche e il risultato finale. Del resto se Einstein con la sua teoria della relatività può essere considerato un determinista, mentre i fisici quantistici moderni possono essere considerati al contrario, chi sono io per essere in grado di dirimere la questione definitivamente? Nella vita c’è sempre da imparare.

Per come la vedo astrologia (e tarocchi) sono strumenti per vivere in modo concreto la riflessione filosofica di Seneca: <<Non possiamo dirigere il vento ma possiamo orientare le vele>>. Ma come sappiamo quando stiamo fermando il vento piuttosto che orientare le vele? Spesso non lo sappiamo, possiamo scoprirlo solo con esperienza e attenzione.

Destino o libero arbitrio sono due danzatori del tempo e il libero arbitrio serve per imparare. Per esempio, se il partner che amiamo non ci corrisponde nonostante tutti i nostri sforzi è inutile insistere, se i figli non vengono è inutile insistere, se le attività commerciali che intraprendiamo falliscono una dopo l’altra volgiamo continuare? Possiamo chiederci forse se stiamo percorrendo strade che non fanno per noi? Anche se ci teniamo apparentemente moltissimo?

L’astrologia serve innanzitutto a questo, a capire; in un tema natale ci sono tutte le risorse di cui abbiamo bisogno e non quelle che abbiamo sempre pensato essere al servizio dei nostri desideri.

Astrologia e i tarocchi funzionano perché sono un linguaggio, la loro interpretazione è un’azione ermeneutica. La loro semantica è la via del destino.

In situazioni difficili, non dobbiamo scrutare i transiti astrologici o altre tecniche per capire solo “quando passerà” (anche se è importante e legittimo saperlo) ma comprendere che le difficoltà hanno nome e cognome racchiuso nei simboli astrologici che le rappresentano. Conoscere questi simboli è fondamentale per viverli e depotenziare così la loro carica emotiva quando ci raccontano cose negative.

Aggiungo che se uno ha il suo destino non può cambiarlo solo con i desideri e la caparbietà dell’ego, ma nello stesso tempo, se non riesce a cambiarlo in altro modo, sicuramente non gli deve andare incontro con la paura.

Destino o libero arbitrio sono due facce della stessa medaglia, noi siamo chiamati a scoprirle entrambe e spesso con nostra grande sorpresa.

Posso concludere dicendo che ad oggi tra destino o libero arbitrio sono persuaso di quello che affermano alcuni, come conclusione della teoria quantistica e cioè che il libero arbitrio sia una scelta tra numerose strade già scritte. Il modo di imboccarle può essere svelato dall’uso dell’astrologia e dei tarocchi, pur con i loro limiti come tutti gli strumenti e le scoperte umane.

A compendio di questa nostra breve dissertazione, riporto a vantaggio dei più curiosi, una serie di filmati che trattano appunto l’argomento, alcuni dei quali sono proprio una presentazione del libro di Francesco Albanese.

In questo blog offro solo contenuti di qualità, mostro solo delle possibilità che persone curiose vogliono seguire.

Cominciamo con la teoria della relatività di Einstein. Guardando questo filmato capirete subito perché fu considerato un determinista puro.

Continuiamo con il grande Cesare Marchi, fisico e ricercatore spirituale.

Ed infine la conferenza di presentazione del libro di Francesco Albanese in 4 parti.

<< PRIMA PARTE

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Andrea Mecchia

Destino o libero arbitrio? Chi conta di più? – Prima parte

Destino o libero arbitrio? Scritto o da scrivere? In tutto o in parte? E se in parte, quanta di questa parte?

E’ chiaro che essendo astrologo e tarologo me lo sono chiesto (e me lo chiedo) come hanno fatto prima di me filosofi, religiosi e scienziati nel corso dei secoli, fino ai giorni nostri. I ciarlatani invece non si chiedono nulla ma spillano soldi ai creduloni, che a loro volta non si chiedono niente, e cercano solo rimedi impossibili ai problemi e alla disperazione.

Io scrivo articoli soprattutto a beneficio dei consultanti, stando alla larga dalla stupidità scientista così come dal fideismo acefalo. Questa è la linea editoriale di questo blog che comincia proprio dall’e-book gratis.

Destino e libero arbitrio, la risposta? Ipotesi interessantissime, intriganti, destabilizzanti, incredibili.

La questione investe ovviamente l’astrologia e i tarocchi in quanto strumenti di lettura del futuro ma questi strumenti devono pur essere contestualizzati in una cornice più ampia. Se funzionano o meno (e fino a che punto) bisognerà pure farsi un’idea senza credere come beoti, senza storcere il naso come dotti ignoranti e finti sapienti.

Ho già trattato il rapporto tra destino e libero arbitrio in vari miei post tra i quali

Validità scientifica dell’Astrologia
La Sincronicità

e altri…

In questa prima parte perciò vi propongo articoli che ho selezionato per voi, di tipo divulgativo. Li ho poi ricopiati nel file in pdf che potete scaricare nel caso i link cambiassero. Sono molto interessanti e ne consiglio la lettura in attesa della mia seconda e ultima parte.

Il Destino esiste o non esiste? Ecco a voi la risposta completa
Destino e libero arbitrio

Scarica gli articoli in PDF
Destino o libero arbitrio acluni articoli – Scarica

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Andrea Mecchia

Interpretare i Transiti – Seconda Parte

Interpretare i transiti: messaggeri di eventi
Per interpretare i transiti dobbiamo far finta che i pianeti siano come dei portatori di messaggi. Ci sono messaggi la cui importanza dura nel tempo e messaggi che invece riguardano pochi mesi, settimane o giorni.

I transiti che durano di più sono quelli formati dai pianeti lenti e in questa sede esamineremo  quelli di Giove e Saturno. Infatti i pianeti “veloci”, Sole, Luna, Mercurio, Venere, Marte ci dicono come siamo fatti, Giove e Saturno, ci indicano invece come ci muoviamo nel mondo.

La prima cosa che l’interprete deve guardare è la posizione di Giove e Saturno nelle case perché rappresentano il “tono di fondo” di un certo periodo della nostra vita.

Gli altri transiti sono ugualmente importanti, ma come in un palcoscenico, lo sfondo della scenografia riguarda la posizione di questi due pianeti lenti nelle case. Analizziamo allora, in sintesi, i principali significati di questi attraversamenti, facendo prima una doverosa premessa.

Giove e Saturno e la loro doppia faccia

Generalmente Giove è il benefico (principio espansivo) mentre Saturno è il malefico (principio restrittivo). Giove sono doni, Saturno privazioni.

Ma non sempre è così per due motivi:

  • Il transito del pianeta nella casa va completato con gli aspetti che quest’ultimo forma con altri pianeti natali o con gli angoli della carta
  • Dipende dalla situazione concreta del consultante e dai suoi precedenti.

Dunque Giove può essere eccesso, dispersione e perdita, Saturno maturazione, ottenimento e saggezza.

Prima casa
Nella prima parte della prima casa si avvertono necessità di cambiamento in ogni settore della vita, siete all’inizio di un nuovo ciclo ovvero volete cominciarne uno; si possono avere sogni premonitori o forti intuizioni sul passato, il presente e il futuro.

E’ tempo di bilanci e di esaminare le decisioni prese e da prendere. Saturno in prima casa può essere simile al contatto con Marte: mancanza di energia o malattia oppure se la vostra situazione è salda, potrete avere un rilancio della forza fisica e mentale perché Saturno agisce da saggio e non solo da censore.

Seconda casa
La seconda casa sono i soldi, i possedimenti materiali ecc..perciò avrete a che fare con espansioni o restrizioni, entrate o uscite. Saturno in seconda può voler dire bisogno di guadagnare più soldi, necessità di prendere decisioni che consolidano le nostre risorse materiali. Giove può favorire l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali o nuovi lavori da dipendete.

Terza casa
Giove in terza: nuovi studi, voglia di conoscere gente, nuovi ambienti, con Saturno invece problemi a scuola, difficoltà nel capire e farsi capire, noie con fratelli e parenti prossimi, oppure quando opera come saggio, riconciliazioni, desiderio di capire meglio se stessi e gli altri, bisogno e voglia di approfondimento di conoscenze e situazioni.

Quarta casa
Giove ci spinge a rendere più confortevole la nostra dimora, Saturno la vuole invece “più solida”. Desiderio di lavori di ristrutturazione o necessità dovute ad accadimenti esterni.

Giove in 4^ significa anche traslochi. Sia Saturno che Giove in questa casa mettono l’accento sul rapporto col padre oppure con l’immagine che avete di voi stessi.

Quinta casa
Giove in quinta, voglia di figli o di gioco e vincite. Esperienze creative, nuovi hobby e nuove passioni erotiche. Saturno di contro stimola un restringimento in questi ambiti.

Saturno in 5^ può indicare pesantezza, incertezza, insicurezze personali o vivere esperienze in cui la propria volontà si rivela inefficace.

Tuttavia interpretare in transiti vuol dire anche tenere conto degli aspetti che Giove e Saturno formano con gli altri pianeti di nascita, quando si trovano in una certa casa.

Per esempio un Giove di transito in 5^ che forma aspetti difficili con altri pianeti della carta di nascita, potrebbe voler dire eccessi a tavola, svogliatezza creativa o eccessiva sicurezza in sé che porta a sbagliare, arroganza o litigi, dissapori con i figli e tutta una serie di “eccessi” dovuta ad un debordante stimolo del significato espansivo del pianeta.

Sesta casa
Giove in sesta ci spinge a voler migliorare la nostra situazione professionale e la salute. Preannuncia eventi che riguardano il lavoro, i rapporti con i colleghi e superiori, l’ambiente fisico in cui si svolge la nostra attività.

Saturno ci spinge ad essere guardinghi, ci preannuncia difficoltà e cambiamenti nel lavoro e nella salute, ci mette in guardia o simboleggia malattie e un bisogno di accertamenti o cure.

Settima casa
La settima casa è la casa delle relazioni. Apparentemente con Giove va alla grande e con Saturno no. Ma non è così. Ci si divorzia con Giove in 7^ e ci si sposa con Saturno. Perché?

Perché Giove può espandere la nostra voglia di libertà e felicità e se la nostra relazione non è soddisfacente può produrre rotture, mentre Saturno non è solo il censore ma anche il saggio, per cui può farci prendere delle decisioni a lungo rimandate.

Questo vale sia per le relazioni sentimentali che per gli altri tipi di relazioni, anche se la famiglia e il lavoro sono correlate a case diverse.

Pensiamo però ai rapporti con i soci o con le controparti in un processo o ai rapporti con conoscenti o semplicemente alle nostre interazioni generali con “gli altri”.

Ottava casa
L’ottava è una casa particolare, misteriosa, ambigua da prendere con le molle. Bisogna essere sempre prudenti quando si interpretano gli avvenimenti che simboleggia perché è sempre facile sbagliarsi, visto il suo carattere scorpionico, segreto, sfuggente.

Diciamo due parole in generale. Con Giove gli eventi potranno essere quelli di un’espansione per il sesso, un aumento dell’interesse erotico e il contrario con Saturno.

La fedeltà o l’infedeltà potranno essere esaminate prima di tutto guardando i transiti in questa casa (non solo quelli di Giove e Saturno)

L’ottava però è anche una casa di malattia, chirurgia, occulto, interessi esoterici, ricerca interiore e psicoterapia.

Insomma è una casa fortemente polisemica e intimista di qui le difficoltà che l’interprete può incontrare e che necessitano della piena collaborazione del consultante.

Nona casa
Giove in nona è come un ritorno di Giove su se stesso. Con giove in nona sono favoriti gli studi, specie quelli filosofici, psicologici, sociologici e affini e quelli religiosi.

Giove in nona porta fiducia nel futuro, desiderio di essere centrati su se stessi, recupero delle forze e ottimismo, nuovi inizi.

Con Saturno, sia ha bisogno di nuove conoscenze, si può avere sfiducia in se stessi, messa in dubbio interiore o dall’esterno delle proprie capacità.

Con Saturno c’è anche necessità o capacità di affidarsi alle proprie abilità e all’esperienza accumulata.

Decima casa
Giove in decima rappresenta un’espansione della vostra popolarità e influenza sociale e sul lavoro, al contrario di Saturno che però in questa casa può portare i suoi frutti di stabilizzazione in questi ambiti dopo fatiche e impegni.

E’ la casa del lavoro e della madre. E’ una casa di struttura sociale, simboleggia il nostro posto nella società.

Undicesima casa
Con Giove o Saturno in 11^ casa potrete essere spinti a partecipare di più ad attività di gruppo e sociali, ad iscrivervi ad associazioni, partiti, sindacati o altre organizzazioni.

Dodicesima casa
Con Giove e Saturno in 12^ casa finite un ciclo. Positivo o negativo e vi preparate a cominciarne un altro. I transiti di Saturno possono essere difficili e dovrete dedicare ad essi la massima attenzione.

Interpretare i transiti in modo dinamico
I transiti possono (e debbono) essere interpretati come avvenimenti interni o esterni. Per es. un Giove ben messo in 4^ potrebbe voler dire che vogliamo cambiare casa ma è possibile che non ne abbiamo la possibilità materiale.

Quando c’è una discrasia tra eventi interni ed esterni, la conoscenza del loro significato ci aiuta a capire meglio la situazione a vederla come parte integrante del nostro percorso di vita e costituisce il prodromo di decisioni più consapevoli.

Inoltre torno a ripetere ancora una volta perché è importante: interpretare i transiti di Giove e Saturno quando si trovano in una certa casa, significa tenere conto degli aspetti che essi formano con gli altri pianeti di nascita o altri punti importanti della carta (spesso gli angoli, Ascendente, Discendente, Medio cielo, Fondo cielo).

Solo così si possono descrivere e prevedere meglio gli eventi interni ed esterni del tipo di quelli descritti in precedenza. La consulenza dell’astrologo è quindi fondamentale.

Dispensa sulle case
Ho parlato tanto di case…mica potevo lasciarvi così, senza dirvi nulla in merito. Giusto? Ho già pensato a voi a suo tempo e così oggi potete scaricarvi questa bellissima dispensa.

Bibliografia
<<Relazioni e cicli vitali>> – Stephen Arroyo – Astrolabio

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<< PRIMA PARTE

Andrea Mecchia

Interpretare i Transiti – Prima Parte

Cosa sono, perché si usano

Interpretare i transiti è una delle tecniche principali per fare previsioni astrologiche. Quando i pianeti di transito formano aspetti con quelli di nascita (detti anche radix) possiamo prevedere che tipo di eventi ci attendono.

Altre tecniche di previsione e analisi sono la rivoluzione solare annuale e le progressioni ma sicuramente i transiti sono quelli esaminati di frequente.

In genere la rivoluzione solare annuale dovrebbe essere fatta una volta l’anno come previsione generale (dal giorno del compleanno al giorno del compleanno dell’anno successivo). Poi, questa previsione annuale, va confermata (o in parte smentita) e integrata in dettaglio con l’analisi dei transiti appunto.

Per interpretare i transiti si prende il tema di nascita dove i pianeti sono fermi nel cielo al momento della nascita e si guardano quali aspetti formano i pianeti stessi durante il loro movimento nel tempo.

Nella figura vediamo che i pianeti di nascita (o radix) formano aspetti con quelli di transito, che sono schematizzati nella  tabella in basso a sinistra di chi legge.

Come si vede i pianeti di nascita sono nel cerchio interno, invece quelli che si muovono (di transito appunto) sono nel cerchio esterno.

Si prendono in considerazione gli aspetti principali cioè congiunzione, opposizione, quadratura, sestile, trigono. Almeno io faccio così.

Come si fa l’interpretazione

Attraverso l’analisi e l’interpretazione dei transiti possiamo sapere molte cose, ma appunto per questo, le possibili combinazioni sono tantissime, per cui il consultante deve fare domande mirate all’astrologo per consentirgli di concentrarsi meglio sugli aspetti di interesse.

Se invece il consultante vuole una panoramica generale allora è bene focalizzarsi su salute, lavoro, soldi, relazioni sentimentali. Il classico quartetto interessa chiunque.

Che significato dobbiamo dare ai transiti? Abbiamo detto che i pianeti sono in aspetto l’uno con l’altro, per es. luna in congiunzione con Marte, venere in trigono con Giove ecc… e hanno un loro significato. I significati sono tanti quanti possono essere le combinazioni, si deve procedere mettendo i significati in questo ordine:

  • Il significato di un aspetto (qualunque esso sia) tra uno specifico pianeta e un altro.
  • Il significato di un aspetto in particolare tra i due (congiunzione, piuttosto che quadrato, trigono ecc…)
  • Il significato specifico di questo contatto all’interno del proprio tema di nascita.

Più in concreto se per esempio,  la luna di transito forma una congiunzione con il mio mercurio di nascita avremo un significato che viene definito in questi passi:

  • Quali significati ha in genere il contatto tra luna e mercurio (per chiunque)?
  • Quali significati ha in genere il contatto tra luna e mercurio per congiunzione (per chiunque)?
  • Quali significati ha il contatto tra luna e mercurio per congiunzione nel mio tema natale?

Perché il mio mercurio, nel mio tema, è posto in una specifica casa, e a sua volta forma aspetti con altri pianeti radix del mio tema, quindi ha dei significati suoi propri.

Sembra difficile e lo è. Ci vuole studio e allenamento, manuali e consultazione degli stessi. Si riescono a fare previsioni sempre migliori, analizzando diversi transiti più volte di un singolo tema, lavorando con la stesso consultante.

Attraverso l’anali dei transiti a volte mi capita di chiarire meglio alcuni significati del tema di nascita che in prima battuta non ero riuscito a mettere a fuoco in profondità. E’ normale sia così, anzi potrei dire, auspicabile.

Interpretare i transiti è viaggio bellissimo, perché nel nostro tema si rispecchia un ordine di significati universali validi per tutti che allo stesso tempo però diventano unici per noi.

Per interpretare i transiti, come avrete capito, occorre prima esaminare il tema di nascita, parlarne col consultante e poi procedere.

Idealmente un primo incontro serve per il tema e i transiti principali e per esaminare alcune domande specifiche poste dal consultante. L’analisi dei transiti dovrebbe essere fatta almeno 3 o 4 volte l’anno.

Per interpretare i transiti si parte dalla posizione di Giove e Saturno nelle case.

Come si vede in figura, Giove è in 9^ casa, cerchiato in rosso, Saturno è in 11^ (quasi 12^), cerchiato in verde.

Nella seconda parte del post vedremo alcuni dettagli di questa tecnica di interpretazione astrologica.

In ogni caso per sapere qualcosa in più su come interpretare i transiti ho già affrontato il discorso nel mio e-book gratis.

SECONDA PARTE >>

Andrea Mecchia