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La Sincronicità

La sincronicità è la teoria della coincidenze significative. Si verifica quando due eventi, in apparenza slegati tra loro, hanno una comunanza di significato. E’ collegata ad astrologia e tarocchi. Scopri come e perché.

Infatti tutte le mantiche si basano sulla ricerca di coincidenze per poter interpretare gli eventi e prevedere in una certa misura il futuro.

 

Il grande Carl Gustav Jung e la sincronicità

Carl Gustav Jung è stato il primo e autorevole studioso di questo fenomeno.

Secondo lui la sincronicità è <<rintracciabile nella tradizione filosofica del neoplatonismo. Già Platone sosteneva l’esistenza di una realtà intelligente, le idee, che formano e indirizzano quella materiale, in maniera tale che i fenomeni della natura risultano collegati tra loro da una legge superiore che egli denominava dialettica.>> (1)

Secondo Jung la sincronicità scaturisce da due cose: un’immagine inconscia che si presenta sotto forma di sogno, idea improvvisa, presentimento e un dato di fatto obiettivo che coincide con il suo contenuto.

Sincronicità, astrologia e altre mantiche

Jung per primo rileva la sincronicità nell’uso delle mantiche e lo afferma senza problemi: <<Ora io sapevo da tempo che esistono certi metodi intuitivi (i cosiddetti metodi mantici) che procedono sostanzialmente dal fattore psichico ma che presuppongono come ovvia la sincronicità>> (2)

Continua Jung: <<Il principio causale ci dice che la relazione tra causa ed effetto è una relazione necessaria. Il principio di sincronicità afferma che i termini di una coincidenza significativa sono legati ad un rapporto di contemporaneità e di senso>> (3)

Jung e critica al metodo scientifico

Jung afferma poi che il primato delle scienze naturali ha cancellato una sapienza antica e utile. E io aggiungo, una sapienza indispensabile all’uomo moderno che si appoggia sempre più sui progressi della tecnica ma è sempre meno concentrato sull’evoluzione spirituale.

Jung infatti dice: << Da noi è la causalità ad avere un’importanza così grande ma è un’importanza che si è conquistata solo durante gli ultimi due secoli grazie all’influenza livellatrice del metodo statistico da un lato e al successo senza precedenti delle scienze naturali dall’altro, successo che comunque è andato a detrimento dell’immagine del mondo fondata sulla metafisicia>> (4)

Jung continua ormai lanciato oltre la semplice meccanica del pensiero scientifico classico quando afferma: <<La sincronicità presuppone un senso a priori in rapporto alla coscienza umana, senso che sembra esistere al di fuori dell’uomo>> (5)

Jung collega la teoria della sincronicità ad un’altra sua teoria, quella degli archetipi. E’ un primo tentativo di considerare la faccenda ma è un errore, come vedremo tra poco.

Kirby Surprise e la sincronicità

Il Dott. Kirby Surprise nel suo libro “Sincronicità Capire e utilizzare le coincidenze significative” propone un nuovo modo di vedere la sincronicità. Suggerisce tecniche di auto-formazione per riconoscere e utilizzare gli eventi sincronici che nella versione italiana vengono tradotti con il termine “sincronicistici”. Definizione che userò da qui in poi.

Secondo il dott. Surprise Jung: <<Non voleva affermare pubblicamente che le persone possono influenzare il mondo che le circonda. Sapeva che la maggior parte dei suoi contemporanei avrebbe considerato un’affermazione del genere come pura follia>> (6)

Kirby Surprise confuta l’idea principale di Jung secondo la quale la sincronicità è collegata agli archetipi. Secondo lui Jung non si è reso conto o non ha voluto (per motivi di credibilità accademica) affermare che questi eventi sono creati da noi e ci rispecchiano e non sono collegati agli archetipi.

Archetipi e sincronicità

Jung studiò l’astrologia ma anche e soprattutto la mantica cinese de I Ching. In base a questo studio arrivò ad alcune conclusioni che il dott. Surprise così riassume: <<Egli riteneva che i simboli presenti nei brani del libro>> (I Ching appunto) <<descrivessero schemi comuni e primordiali del pensiero umano. Jung credeva che essi fossero parte di un comune linguaggio inconscio>> (7)

Queste idee di Jung sono alla base della teoria degli archetipi. In particolare l’archetipo è <<uno schema di forze che causa intorno a se la manifestazione di eventi esterni e interni in specifici schemi di significato. E’ “qualcosa” che modifica tanto lo schema degli eventi che quello dei pensieri>> (8)

Archetipi e sincronicità secondo jung sono collegati. Gli archetipi secondo Jung <<si trovano a livello psicoide. Sono i modelli della creazione. Non sono considerate come cause in se stessi e di se stessi ma sono modelli che le percezioni seguono nel loro emergere dalla coscienza collettiva. E’ come se gli eventi e le esperienze orbitassero intorno ad essi. Jung affermava che gli eventi sincroni cistici si verificano allorché gli eventi interni ed esterni assumono una certa configurazione corrispondente allo schema dell’archetipo>> (9)

Prima dei filosofi l’uomo primitivo conosceva la sincronicità. Non sapeva definirla ma sapeva usarla, come i bambini parlano prima di imparare a leggere e scrivere.

Kirby Surprise, sincronicità, superstizione

Nel suo libro il dott. Kirby Surprise parla di  una pittura rupestre nelle Grotte di Les Trois Frères in Francia. In questa pittura uno sciamano indossa una maschera di cervo. Un evidente rito propiziatorio. Da dove nasce l’idea di poter creare eventi favorevoli ai propri scopi attraverso un rito?

Questi nostri antenati  danzavano portando maschere perché avevano notato, in base all’esperienza, una coincidenza tra gli eventi della caccia e le loro esperienze interiori.

La superstizione nasce quando le persone cercano di trarre vantaggio da un evento sincronicistico. Le culture primitive cercano segni predittivi.

Purtroppo quando osserviamo un evento sincronicistico noi siamo attenti solo all’evento esterno e non al significato psicologico. Gli eventi sincronicisitci, invece, ci fanno da specchio, ci parlano di noi e delle nostra vita, come fanno i sogni.

Fisica quantistica e sincronicità

Il dott. Kyrby surprise poi afferma che <<Nella fisica qualsiasi evento non governato dalle leggi note è considerato possibile. Gli eventi sincronicistici non violano alcuna legge della fisica. Spesso mettono alla prova il concetto di probabilità>> (10)

Come spiega il dott. Surprise la capacità della mente di influenzare gli eventi esterni? Prima di tutto chiarisce che si tratta di una capacità limitata e poi fa risalire questa caratteristiche ad un’ipotesi che si lega ad alcune teorie di fisica quantistica.

Così come la massa dei corpi fisici curva lo spazio intorno a loro, anche se in modo infinitesimale, così fanno i pensieri tanto più se sono inconsci, tanto più se sono alimentati da forti emozioni positive o negative.

Non si dice forse che accade quello che più si teme? Non accade forse ciò che più desideravamo? Anche quando magari non ci speravamo più?

I pensieri piegherebbero gli spazi “M” ed “N” teorizzati da alcuni fisici quantistici. La M-Teoria è una  parte della teoria delle stringhe che si propone di spiegare cosa è accaduto prima del big-bang. In base a questa teoria il nostro universo è una bolla che galleggia in uno spazio che la contiene (lo spazio M appunto).

Questo spazio M è dotato di più dimensioni. Raffinando questo pensiero si è arrivati a teorizzare l’esistenza di uno spazio N contenente innumerevoli universi paralleli e alternativi. Gli universi paralleli sono contigui e suddivisi da “membrane”.

Emozioni e sincronicità

La nostra mente, soprattutto le nostre emozioni profonde, forti e persistenti, interagiscono con universi diversi e determinano le probabilità degli eventi, bucando le membrane. In altre parole saremmo noi gli artefici del nostro destino.

Però il dott. Surprise afferma anche che l’energia della nostra mente è in ogni caso limitata e l’impatto dei nostri pensieri arriva fino ad un certo punto.

La sincronicità accade quando noi navighiamo tra queste probabilità. Nella mia esperienza con l’astrologia e con i Tarocchi, posso interpretare gli eventi passati e futuri in questa ottica.

Sono d’accordo con il dott. Surprise quando afferma <<Gli eventi sincronicistici non sono il risultato di uno stato di squilibrio psichico, come riteneva jung   […] La sincronicità è uno specchio del contenuto della vostra psiche, reso manifesto mediante eventi significativi>> (11)

Astrologia e sincronicità

Dal punto di vista dell’astrologo, l’interpretazione degli eventi si basa sulla sincronicità attraverso un complesso apparato simbolico (segni, case, pianeti, aspetti angolari tra pianeti).

Però va detto una cosa: anche le scuole di astrologia più moderne, che danno ampio peso al libero arbitrio, partono sempre dal presupposto che esista un destino alla nascita.

Anche nella filosofia e nella religione c’è chi pensa che il destino sia tutto scritto, mentre altri pensano sia tutto nelle nostre mani. E’ un vecchia diatriba che non ha soluzione e secondo me non l’avrà. Nella mia esperienza di astrologo e tarologo tento di verificare se le cose funzionano o meno senza cercare un motivo introvabile. Si possono solo avere idee al riguardo ma non certezze.

Apprezzo il lavoro del dott. Surprise, inedito e coraggioso. Certo…come astrologo e tarologo penso che esista un destino alla nascita anche a dispetto di quanto afferma Alejandro Jodorowsky, padre dei Tarocchi di Marsiglia restaurati, quando afferma prevedere il futuro equivalga in qualche modo a determinarlo.

La penso come Seneca: “Non possiamo fermare il vento ma possiamo orientare le vele”.

Note

Wikipedia
(1) (https://it.wikipedia.org/wiki/Sincronicit%C3%A0)

<<La Sincronicità>> Carl Gustav Jung, Biblioteca Bollati Boringhieri
(2) Pg.49
(3) Pg.80
(4) Pg.81
(5) Pg.97

<<Sincronicità Capire e utilizzare le coincidenze significative>> Dott. Kirby Surprise, Edizioni Mediterranee
(6)  Pg.32
(7)  Pg.30
(8)  Pg.  30
(9)  Pg. 31
(10) Pg. 24
(11) Pg. 40

 

Validità scientifica dell’Astrologia

L’astrologia ha una validità scientifica? Argomento complesso ma in questo post taglio la testa al toro e ti dico come stanno le cose.

Questa testa la taglio per tre motivi:
– Il metodo scientifico ha dei limiti riguardo la conoscenza della realtà
– Gli scienziati non hanno indagato a fondo la materia
– Ci sono delle precisazioni epistemolgiche da fare

Pregiudizi sull’astrologia

Ti faccio riscaldare con due classici. L’astrologia non funziona perché:
– I segni non corrispondono alle attuali costellazioni (per via della precessione degli equinozi)
– Nessun pianeta manda “influssi” sulla terra.

Peccato che gli astrologi lo sappiano già.

Vedi, il punto è che i segni zodiacali non sono costellazioni. Gli astrologi lo sanno ma qualche scienziato ancora no. I segni zodiacali sono una suddivisione simbolica del tempo e della vita umana. Mentre un cerchio, se non erro, è ancora di 360°. Però, visto che la somma fa il totale, possiamo far partire la primavera, per convenzione e senza problemi, dal segno dell’Ariete. Come dire che posso scegliere la lunghezza di un campo di calcio in metri o in yards.

Ma c’è di più. Ci sono diversi tipi di zodiaco. Chi vorrebbe confutare la validità scientifica dell’astrologia, parlando di costellazioni, dovrebbe sapere almeno questo prima di cominciare.

Nessun pianeta manda influssi. Nulla è determinato dagli astri, tutto è rappresentato in essi. Si dice che un riflessologo plantare possa vedere, nelle diverse parti del piede, lo stato di salute dei principali organi del corpo. Ecco…con l’Astrologia è un po’ la stessa cosa.

Validità empirica dell’astrologia

In base alla mia esperienza e ai miei studi, la validità dell’astrologia (e delle altre mantiche) non può essere dimostrata in modo scientifico in senso stretto ma il suo valore empirico non può essere negato. Attento però, l’empirismo fa parte del metodo scientifico ma non si identifica con esso. (1)

Forse sai già che esistono diverse scuole di astrologia. Alcune mettono l’accento più sul destino, altre più sul libero arbitrio, altre ancora, più sulla psicologia dell’individuo, ovvero sul karma e così via. La validità scientifica dell’astrologia non va giudicata soltanto come validità di “previsioni” ma anche come accuratezza di descrizioni. A meno che, gli scienziati, non vogliano misurare qualcosa senza averlo prima identificato.

Lo scienziato che vuole stabilire una validità scientifica dell’astrologia (senza partire prevenuto) deve innanzitutto prendersi la briga di verificare, una per una, le teorie delle scuole principali di astrologia. Partire da un presupposto per dimostrare una tesi, fare le statistiche del caso.

Questo lavorone di ricerca non procurerebbe allo scienziato articoli su riviste scientifiche ma solo anonimato e un mazzo tanto. Oltre al fatto che per fare ricerca ci vuole tempo e qualcuno che paghi quel tempo.

Statistiche sull’astrologia

In astrologia ci sono stati pochi studi statistici come quelli dei coniugi Gauqueline, all’inizio scettici e poi pro-astrologia.(2) . Oppure il lavoro di Luisa De Giuli (3), o ancora, lo sterminato lavoro di tanti astrologi orari classici, visto che l’astrologia oraria classica, è la scuola occidentale astrologica più predittiva.

Ma certo criticare questi risultati implicherebbe, rifare le stesse cose e quale scienziato si prenderebbe la briga? Finanziato da chi? Meglio criticare in nome del metodo scientifico. Il lavoro dei coniugi Gauqueline “sembra” sia stato confutato (sembra). Il lavoro degli astrologi classici o di altri? Resta aperto un campo di verifiche non fatte.

Scienze “dure” e “molli”

Chi critica l’astrologia, bollandola come superstizione senza metodo, dovrebbe chiedersi quale dignità scientifica spetta a discipline come economia, sociologia, antropologia, psicologia che non hanno accuratezza previsionale pari alle scienze naturali.

Come scrisse Dan Rudhyar, padre dell’astrologia umanisitica:
“Definire l’astrologia è compito tanto difficile quanto definire, diciamo, la filosofia, la psicologia e perfino la medicina” (4) Del resto l’astrologia condivide lo scetticismo scientifico con l’omeopatia, la psicanalisi, l’agopuntura, la riflessologia, la parapsicologia e altre discipline che hanno molti operatori qualificati.

Scoperte scientifiche, tutto spiegato?

La scienza non spiega tutto perché essa procede nell’indagine rettificando teorie già accettate. Gli stessi scienziati non sanno dire cosa sia la materia oscura, da dove venga e perché. Cosa c’era prima del big bang e tante altre cose.

Keplero studiò il moto dei corpi celesti ma non conosceva il perché avessero quel moto da lui osservato. La meccanica newtoniana è stata un caposaldo nonostante Newton non conoscesse la relatività, nonostante quelle forze da lui ipotizzate (la gravitazione), sfuggissero alla sua completa comprensione.

Forse ha ragione il dott. Robert Lanza quando ha elaborato la teoria del Biocentrismo di cui parlo più sotto, in base alla quale siamo noi (gli osservatori) che creiamo la realtà osservata.

Astrologia e sincronicità

L’astrologia e altre mantiche, in realtà, descrivono la sincronicità cioè la teoria delle coincidenze significative. In base a questa teoria, due eventi che accadono, apparentemente slegati tra loro, sono legati da una comunanza di significato.

Quando hai a che fare con la sincronicità, prova a fare delle statistiche, a replicare il fenomeno in laboratorio per descrivere tipo, quantità e qualità del campione significativo. Auguri.

Del resto come già diceva Tolomeo, grande astrologo dell’antichità, il limite delle predizioni astrologiche, sta nella incapacità (ma io direi impossibilità) di comprendere in modo soddisfacente il funzionamento della natura, simboleggiato dal movimento degli astri.

Jung e il metodo scientifico

Questa complessità la vede chi è intelligente, come Jung quando scrisse:
“La scienza naturale procede, sempre che sia possibile, per via sperimentale e in ogni caso statistica. L’esperimento consiste però nel porre il problema in una maniera determinata, che esclude per quanto possibile ogni elemento perturbatore e non pertinente. Esso pone condizioni, le impone alla natura e in tal modo la costringe a dare una risposta orientata sul problema dell’uomo. Procedendo così, si impedisce alla natura di rispondere attingendo alla massa delle sue possibilità e limitandole al massimo […]. In tal modo si esclude completamente che la natura agisca nella sua totalità illimitata.” (5)

Non è forse vero che grandi scoperte scientifiche si sono prodotte per caso e non nel tentativo programmato di dimostrare una tesi di partenza? Nessuno si scandalizza di questo. L’accuratezza del metodo scientifico, tipico delle scienze naturali, è insufficiente per descrivere tutta la “meccanica” della realtà. Le variabili sono troppe e inconoscibili.

Quale è il linguaggio dell’astrologia?

Un altro che ha criticato l’astrologia è il filosofo Ugo Volli. Nel suo testo “Il linguaggio dell’astrologia”. mostra al lettore un grande punto debole (secondo lui) della disciplina.

Secondo l’autore l’astrologia si base su una parte sintattica molto precisa fatta di calcoli matematici ma di una parte semantica che invece si rifà a diversi significati. Esiste quindi una contraddizione interna alla disciplina che non permette di considerare l’astrologia una scienza.(6)

L’osservazione è “vera” quanto insufficiente riguardo la validità dell’astrologia. La realtà è che l’analogia sui cui si basa l’astrologia (e altre mantiche) necessità di quel contagio del senso, criticato da Ugo Volli, perché è l’unico modo per superare il metodo scientifico classico che è insufficiente di fronte alla complessità della realtà.

Astrologia e pensiero analogico

Secondo i concetti filosofici di Heirmamane e Sympateia, tutte le cose sono collegate in modo causale e il collegamento si scopre con similitudini di senso o scopo, come avviene nell’indagine per gli eventi sincronici e come già descritto nel mio e-book gratuito.

L’affidabilità dell’astrologia è nella sua ermeneutica perché i suoi simboli sono polisemici. Ma la polisemia dei simboli non è arbitrio di significato ma comunanza di senso. I simboli diventano mattoni del linguaggio mantico e interpretare l’oroscopo diventa un’operazione analogica ma mai arbitraria.

Robert Lanza e il Biocentrismo

La fisica quantistica ci ha abituato a riconsiderare le categorie di spazio, tempo e osservazione sperimentale. Se non sei ingenuo, questo fatto, ti deve far pensare che l’approccio alla ricerca scientifica debba essere non solo quello galileiano “secco”.

In questo senso ti segnalo il lavoro del Dott. Robert Lanza, stimato accademico. Uno di quei pochi scienziati che azzardano ragionamenti eterodossi riguardo la scienza e il metodo scientifico.  Il Dott. Lanza ha elaborato la teoria del “Biocentrismo”che in sostanza si basa sui seguenti principi: (7)

1) Ciò che noi percepiamo come realtà è un processo che coinvolge la nostra coscienza (vuol dire forse che l’osservazione fenomenica non è mai completamente oggettiva?).
2) Il comportamento delle particelle subatomiche – per estensione di tutte le particelle – (estensione dovuta a ragionamento analogico? a comunanza di senso?) è indissolubilmente connesso alla presenza di un osservatore.
3) Senza la coscienza, la cosiddetta <<materia>> rimane in uno stato indeterminato di probabilità.
4) La reale struttura dell’universo è spiegabile solamente attraverso il Biocentrismo.
5) Il tempo non possiede una vera e propria esistenza al di fuori della percezione sensoriale animale.
6) Lo spazio è una modalità cognitiva animale e non possiede una realtà indipendente.
7) Non esiste alcuna matrice auto esistente assoluta in cui gli eventi si verificano indipendentemente dalla vita.

Abbiamo uno scienziato, con tutti i titoli a posto, che ci parla di materia e coscienza, tempo, percezione, realtà e vita. Come è facile immaginare avrà colleghi a favore e altri contro. Ma l’astrologia, disciplina antichissima (e per questo testata e perfezionata) è sempre e comunque considerata una baggianata, di qualunque tradizione sia, da chiunque praticata. Troppo comodo.

Validità scientifica dell’astrologia, conclusioni

Voglio concludere con un confronto. In questo filmato il farmacista francese Christian Boiron ammette che lui non sa perché i farmaci omeopatici prodotti dalla sua azienda funzionano, tuttavia funzionano (dal minuto 6.48). Si badi bene, non includo questo link perché io credo o meno nell’omeopatia bensì perché le affermazioni di Boiron mi sembrano ispirate da onestà intellettuale e pertinenti a quanto sto cercando si spiegare.

Allo stesso modo infatti posso dire, basandomi sulla mia esperienza, che l’astrologia non dice tutto e io non conosco esattamente perché funzioni ma funziona e serve a persone aperte di mente che si rivolgono ad un bravo astrologo.

 

Bibliografia

(1)https://it.wikipedia.org/wiki/Epistemologia (Paragrafo empirismo)
(2)<<Storia dell’Astrologia>> Kock Von Stuckard, Oscar Mondadori, pagg. 293-294
(3)<<Matematica Stellare>> Luisa De Giuli, Armenia Editore
(4)<<L’Astrologia centrata sulla persona>> Dane Ruddhyar, Astrolabio edizioni, pg.11
(5)<<La Sincronicità>> Carl G. Jung Edizioni Bollati Boringhieri, pg. 49
(6)<<Il Linguaggio dell’Astrologia>> Ugo Volli, Bompiani, pg.93
(7)<<Biocentrismo>> Robert Lanza, Il Saggiatore

Aforismi di Alejandro Jodorowsky

Non ho resistito! Il Jodorowsky pensiero in pillole di saggezza. Padre dei Tarocchi di Marsiglia Restaurati è regista, scrittore e molto altro.

Ho preso alcuni suoi aforismi dalla sua pagina Facebook. Quelli che secondo me erano brevi abbastanza e molto significativi. Un condensato del Jodorowsky-pensiero.

Non sono tutti, solo alcuni, ma le idee espresse in questi che ho selezionato per te, le ho trovate disseminate anche nei suoi libri, nelle sue interviste e conferenze e sono quelle che condivido maggiormente quindi che più mi rispecchiano.

Ho pensato perciò ad un Vademecum che sia un suggerimento per un percorso da tenere sempre a mente per chi intraprende lo studio del pensiero di questo grande. Questo post è il corollario del precedente organizzato per filmati

Aforismi di Alejandro Jodorowsky solo per  il tuo piacere dunque…buona lettura (e tante riletture)

Quando dici che non hai niente, hai quella bella voce che lo dice.

Se carichi tuo figlio sulla schiena per molti anni, quando gli chiedi di scendere ti dirà “non posso, sono molto stanco”.

Se vuoi arrivare un giorno a diventare maestro, accetta di essere per sempre uno studente.

La felicità più grande è la felicità che hai dato.

Quello che ti serve di più al mondo è quello che sei venuto a dargli.

Sei quello che dai.

Se il mondo non ti dà, dagli tu.

Se quello che cerchi non è in te, non è da nessuna parte!

Molti vivono disperati per entrare, senza rendersi conto che bussano alla porta dall’interno.

Il segreto di dare è tenere segreto.

Solo chi vive nella luce della sua coscienza è in grado di vedere la sua ombra interiore.

Se tutto è Dio e Dio non muore, nessuno muore.

Il nostro corpo è immensamente più piccolo dell’anima che lo abita.

Poiché la mia patria è il pianeta terra, tutti gli esseri umani sono miei compatrioti.

L’ amore è molto più del bisogno di avere qualcuno che ti libera dalla solitudine.

Gli ignoranti credono che la democrazia sia il diritto di scegliere un padrone.

Il futuro non ha una realtà concreta, è un’idea. Avere paura del futuro è avere paura delle nostre idee.

Non so cosa sia Dio, ma Dio sa cosa sono. Non so cosa sia l’amore, ma so che la tua presenza mi rende felice.

Quando finalmente trovi l’essere amato non lo conosci, lo riconosci!

Hai vissuto ciò che hai vissuto, vivi ciò che stai vivendo, pensa: “questo è solo l’inizio”.

Più grande è la nostra ignoranza, più vediamo i miracoli come coincidenze.

Tutto ciò che accade ha uno scopo, organizzato da un ordine superiore che non conosciamo. Il caso non esiste

Il mondo reale è composto da milioni di mondi soggettivi. Quello che chiamiamo “mondo reale” è il nostro autoritratto.

Il mondo attuale ignora la forza della bontà, l’intelligenza della dolcezza, la nobiltà della pazienza, la ricchezza di condivisione.

Niente è più piacevole di una carezza inutile.

La scienza è una parte della coscienza. L’ altra parte della coscienza è l’arte. Senza arte, la scienza ti trasforma in un oggetto senza anima.

Accetta che le conseguenze delle tue azioni non dipendono più da te, che le tue parole una volta pronunciate o scritte non ti appartengono più.

Accetta che ogni cosa abbia un fine, compresa la vita di coloro che ami e la tua vita.

Quello che chiede deve avere dignità, quello che dà deve avere rispetto.

Se non riesci a risolvere niente o a soddisfare nessuno, abbi fiducia in te stesso, rinuncia a tutto e inizia qualcosa di nuovo.

Non siamo più bambini, non possiamo mangiare tutta la torta e pretendere che resti.

Quello che sono, anche se non lo voglio, lo sarò sempre. Ciò che non sono, anche se lo voglio, non potrò mai esserlo.

Ogni volta che devi scegliere tra due cose, c’è una terza.

Molti vivono in una gabbia le cui sbarre sono le loro idee e credenze non basate su esperienze personali.

Più importante che apprezzare ciò che si ha, è apprezzare ciò che si è.

Alla morte, le ultime parole di Jung erano ” che meraviglia!” non si riferiva all’altro mondo, ma a questo. La vita è una meraviglia!.

Se vai veloce, raggiungi la morte. Se vai lento, la morte ti raggiunge. Cessa di scappare, avanza tranquillo accompagnato da lei.

Vuoi ottenere il successo? Liberati dall’ossessione di vincere o perdere. Fai solo quello che ti piace.

La natura dell’essere umano è incomprensibile. Capisci qualcuno quando accetti di non capire.

L’ individualità è un’illusione. Dentro di te, come in una bambola russa, ci sono molti esseri.

La pazienza è un albero con radici amare, ma con frutti molto dolci.

Se vuoi sviluppare la tua coscienza, impara a metterti al posto dell’altro: quando la nuvola piange, il giardino ride.

Molti non si siedono a meditare perché hanno paura di perdersi, dimenticando che è solo il falso concetto di noi stessi quello che perdiamo.

Se ti fa piacere quello che stai studiando, continua a studiare. Se non ti fa piacere, vai a fare qualcos’altro.

Alejandro Jodorowsky in pillole

Alejandro Jodorowsky in pillole, raccolta di filmati brevi sull’esperienza e sulla saggezza dello “sciamano occidentale”, maestro dei Tarocchi

Io ho studiato i Tarocchi secondo i suoi insegnamenti e li applico in un’ottica vicino alla sua, anche se integrata con un’elaborazione personale, per quanto riguarda il modo di concepire il futuro e il concetto di sincronicità.

In questo articolo ho voluto raccogliere alcune “chicche” del suo pensiero. Chi ha letto già i suoi libri “Il Maestro e le maghe” e “Psicomagia” e naturalmente “La Via dei Tarocchi” ne riconoscerà alcuni passaggi.

A tutti consiglio di vedere i filmati e leggere i libri. Soprattutto in questo mese di festa, dove un pò tutti rientriamo in noi stessi e godiamo dell’intimità del Natale.

Alejandro Jodorowsky è regista, fumettista, pensatore ma soprattutto uomo in cerca di se stesso. Denominato “lo sciamano occidentale”, è più di un intellettuale, “meno” di un maestro spirituale in senso stretto, diverso da uno psicologo e da un filosofo. E’ tutte queste figure insieme, perché è un uomo comune che ha vissuto una vita piena e ha scoperto cose molto utili per sé e per gli altri che ha divulgato e messo a disposizione. Tarocchi compresi.

Alejandro Jodorowsky è innanzitutto un vicino di casa, con il quale possiamo identificarci meglio perché le sue esperienze lo hanno laureato senza titoli promuovendolo ad una saggezza straordinaria.

Buon divertimento quindi e soprattutto, posso dire….buone emozioni e riflessioni.

 

 

E-book in regalo
Una guida per chi si rivolge all’astrologo o al cartomante

 

La Psicomagia di Alejandro Jodorowsky

La Piscomagia di Alejandro Jodorowsky? Scoprila in questo articolo.

Per praticare la Psicomagia, secondo me, occorre essere una persona che ha passato molto tempo a sperimentarla su di sé (e con calma) senza essere distratto dalle beghe quotidiane del lavoro o altri impegni mondani che lasciano poco spazio ed energia. La guida di un maestro credo sia indispensabile a meno di non avere una formazione affine. Si tratta però è una mia opinione.

Io non pratico la Psicomagia anche se l’uso dei Tarocchi in parte la include in modo spontaneo. Io sono un cartomante o per dirla meglio alla Jodorowsky, un Tarologo.

Che cos’è la Psicomagia? E’ l’utilizzo consapevole di rituali per comprendere e guarire, perché il rituale porta con sé un bagaglio di emozioni e di immagini che può essere gestito per alleviare sofferenze esistenziali o risolvere problemi. I rituali ci influenzano molto perché hanno la capacità di parlare direttamente al nostro inconscio. Allora perché non imparare ad usarli?

Il rituale è un atto o una serie di atti che possono essere osservati e usati sotto diversi punti di vista: poetico, teatrale, onirico, magico e infine psicomagico. Soprattutto si tratta di una tecnica teatrale. Alejandro Jodorowsky è anche un regista teatrale infatti.

Alejandro Jodorowsky ha elaborato delle sue specifiche strategie per questi fini. Il suo testo di riferimento è “Psicomagia” appunto.

 

Buona visione.

Introduzione alla Psicomagia in una sessione di consulto

La Psicomagia

Le origini della malattia estratto con traduzione di Antonio Bertoli