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Il Significato dei tarocchi, gli arcani minori, parte 2

Il Significato dei tarocchi, gli arcani minori, parte 2

Come detto nella prima parte (Il Significato dei tarocchi, gli arcani minori, parte 1) le figure negli arcani minori sono importanti perché rappresentano in concreto il tempo dell’azione e altre caratteristiche della realtà.

Il Paggio fa riferimento a tempi lunghi e incerti, la Regina indica un periodo stabile e non breve, il Re ci suggerisce un cambiamento vicino, il Cavaliere un cambiamento che avviene in tempi rapidi e spesso inaspettato.

Le figure inoltre possono anche rappresentare una persona, oppure un atteggiamento, oppure ancora, il grado di esperienza rispetto ai significati simbolici del seme di appartenenza.

In questo post continuo sul significato dei tarocchi esponendo le figure degli arcani minori, uno ad uno, secondo la descrizione che ne fa Alejandro Jodorowsky nel suo libro  “La via dei Tarocchi” perché  a mio avviso Jodorowsky  è uno dei più autorevoli studiosi e praticanti di tarocchi al mondo.

I Paggi in generale

Il paggio è giovane, inesperto, avventato, presuntuoso eppure insicuro di sé. Deve farsi strada a corte, deve fare esperienza, deve pazientare e capire. I paggi rappresentano un dubbio o una frustrazione che abbiamo, oppure una fase di preparazione ancora non ben definita. Con tutti i paggi ci vuole pazienza, con tutti i paggi le domande vengono poste in attesa della risposta. I tarocchi sono anche questo, domande da porsi, dilemmi da affrontare, ancora irrisolti: il tempo dell’azione è fondamentale.

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Paggio di spade

Una carta che simboleggia indecisione. Userà la spada o la rimetterà nel fodero? Faremo bene a fare certe cose o no? Quale decisione dobbiamo prendere di fronte ad un problema che ci assilla o che non conosciamo abbastanza? Abbiamo bisogno di studiare di più? Oppure siamo un ricercatore che non è apprezzato nel suo ambito, o abbiamo abbandonato gli studi ecc…

Ecco sono tutti esempi del significato del paggio di spade. Siamo nel regno delle spade, quindi del pensiero, dell’intelletto ma anche delle difficoltà.

Paggio di coppe

Le coppe sono l’affettività e l’amore e il paggio di coppe può simboleggiare timidezza, paura d’amare per non rimanere feriti, il primo amore ma anche una mancanza di fiducia in generale nei confronti della vita; il pessimismo o il cinismo nei rapporti con gli altri che a volte ci induce a non fidarci del prossimo, i sogni e le chimere che hanno poco realismo. Può avere aspetti positivi legati alla freschezza, dei sentimenti alla loro purezza, dipende chiaramente dal contesto della domanda.

Paggio di denara

Il denaro che ha in mano è un desiderio, quello che è a terra invece è il denaro che possiede in concreto e che non lo soddisfa. Le denara, ricordiamolo, non rappresentano solo i soldi ma anche il corpo, la salute, le questioni pratiche, la terra.

Le questioni pratiche del paggio di denara possono essere per esempio: Quale carriera devo intraprendere? Che cosa devo fare per guadagnare più soldi? Quale terapia è più adatta a me? L’investimento che ho fatto porterà dei frutti? Il paggio è una carta che non risponde ma domanda; questo sembrerà strano a chi si rivolge al cartomante per avere risposte ma in realtà i tarocchi sono anche questo. I paggi allora hanno una valenza socratica.

Paggio di bastoni

Solleverà quel bastone oppure lo lascerà appoggiato per terra? Una carta che ci consegna un dubbio nell’azione, nella decisione da prendere in ambito creativo, procreativo o lavorativo. Occorre obbedire ai propri desideri o moderarsi? La carta simboleggia anche decisioni precipitose, litigiosità. Questi sono esempi dei dubbi che ha il paggio di bastoni perché, come mi piace ricordare spesso, i tarocchi sono un mazzo di carte ma il tarocco rappresenta una persona. Noi siamo il tarocco e noi usiamo i tarocchi perché noi viviamo.

Le Regine in generale

Il significato simbolico delle regine (a seconda dei semi ovviamente) è tra il 4 e il 5, in pratica tra la stabilità (e a volte la conservazione) e la novità e la sperimentazione di nuovi percorsi, di nuove vite e ideali. La Regina infatti è la sposa del re, la sua controparte, la tradizione la vuole incarnazione dell’istituzione ma in quanto regina, può permettersi, visto il suo rango, anche strappi al protocollo, se non addirittura comportamenti sociali e politici in discontinuità con l’ordine costituito.

Dopo l’inizio della conoscenza del paggio, viene il tempo della consapevolezza e quindi della scelta (conservazione-godimento oppure inizio di un cambiamento?).

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Regina di spade

Un intelletto sviluppato, sicuro, c’è difesa delle proprie opinioni, convinzioni nelle proprie idee, ma anche un eccesso di mente sui sentimenti, sulle pulsioni, un trattenersi in modo implosivo. Fanatismo intellettuale, fideismo, frigidità, impotenza o altre disfunzioni erettili sono gli aspetti negativi della carta.

Regina di coppe

Con uno sguardo ad una coppa, ricolma d’amore è sicura dei suoi sentimenti e custodisce l’affetto per le persone care nel suo cuore. E’ una buona madre o una persona caritatevole, è la compassione unita alla decisione (spada sinuosa) è la forza dell’amore che agisce. In negativo è la gelosia e la possessività, un perbenismo che nasconde il disprezzo sociale, l’aridità del cuore mascherata da modi gentili.

Regine di denari

Tenere ai soldi, alla salute, alla forma fisica, al proprio status, anelare conquiste sociali e giusti riconoscimenti. Piacevolezza ed edonismo, unito a gusto e classe. Anche generosità, nuove imprese commerciali o di affari, nuovi lavori, speranza materiale per il futuro. In negativo avarizia, invidia, malafede “il lupo nella dispensa, quello che lui fa degli altri pensa”.

Regina di bastoni

I bastoni corrispondono all’elemento fuoco. La regina di bastoni è simile all’imperatrice degli arcani maggiori. Fuoco, fuoco della passione, del lavoro, dell’impegno, delle vicende quotidiane. E’ la seduzione (anche non sensuale), la sessualità creativa, l’indipendenza ma anche l’essere capricciosi e irruenti (un pò troppo).

I Re in generale

Eh si….il re è il re della savana. Perché? Perché i re si collocano tra il significato del numero 6 e del numero 7. Giovani re sono spade e bastoni, attempati gli altri due. Fare quello che piace (grado 6), portare nel mondo ciò che si è e ciò che si sa fare (grado 7) sono entrambi comportamenti da Re. Governo ed espansione insieme. Un governo equanime, un’espansione non sopraffattrice.

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I significati vanno sempre adattati alla ns. situazione concreta. In un tiraggio escono le carte che hanno un loro significato simbolico che resterebbe tale, se non venisse usato per descrivere al meglio, le istanze poste dal consultante ai tarocchi, per il tramite del cartomante.

Re di spade

E’ un re svelto di lingua e di cervello, può essere un fine dicitore, un professore, un intellettuale o semplicemente noi quando siamo in giornata o nel periodo giusto della nostra lucidità intellettuale. Allora le idee affiorano senza sforzo, i puntini si uniscono di botto, lucidamente capiamo, sappiamo.

Re di denara

Non ha la corona ma un cappello, ha vesti comode e il suo trono è all’aria aperta. Il simbolismo di ogni carta è importante. E’ un mercante, quella nuova classe che nel medioevo va pian piano affermandosi. E’ un uomo soddisfatto di sé e delle sue realizzazioni. Soddisfatto può significare anche distaccato, saggio.

Il suo rapporto con il denaro è equilibrato, non c’è posto per l’avidità e la compulsività. L’aspetto negativo della carta è la truffa e la speculazione, il capitalismo che distrugge e si autodistrugge, le frustrazioni per gli obiettivi non raggiunti. La carta suggerisce che la ricchezza migliore è quella interiore. Simboleggia anche cambiamenti vicini per le finanze, il corpo, le questioni pratiche. E’ una delle mie carte preferite.

Re di coppe

Come quando siamo padri buoni, amorevoli e forti, come quando siamo grandi terapeuti e uomini saggi, non solo a livello intellettuale ma anche affettivo. Sappiamo amare e coinvolgere. Un mecenate, un medico, un altruista. Di contro un egoista e un egoico, un supponente e un anaffettivo, un cinico senza ritorno, della serie….prima penso a me e alla mia pancia, solo dopo a quella dei miei figli, figuriamoci se penso a quella gli altri….

I Cavalieri in generale

I cavalieri vengono dopo i re, al contrario di quello che avviene nelle carte da gioco. Si sono maturati significati, identità. Le persone raffigurate nelle figure sono giunte ad una maturazione esistenziale passando di grado in grado, come visto sopra. E’ dunque giunta l’ora di mettersi in viaggio per portare i significati del proprio seme (spade, coppe, denara, bastoni) al mondo, lasciando il palazzo. I cavalieri si collocano tra il significato simbolico del grado 8 e 9.

Nel grado 8 si giunge alla maturità. Non c’è niente altro da imparare nella vita? Detto altrimenti non ce nulla che possiamo rivelare di noi stessi a noi stessi? Si c’è il grado 9. Crisi positiva, ricominciare, non dare nulla per scontato, non cullarsi sugli allori della propria soddisfazione e autorealizzazione. Il cavaliere continua nel suo viaggio.

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Cavaliere di spade

Il cavaliere di spade è un messaggero e un guerriero dell’intelletto (spade); ha un’armatura che richiama quella dell’arcano maggiore “Il carro (VII)”. Alcuni esempi concreti possono essere, una persona troppo cerebrale che scopre di più le sue emozioni, la fine di un conflitto mentale, il portatore di una buona notizia, trovare la soluzione ad un problema, impegnarsi in una causa. In generale cioè la carta simboleggia il superamento dell’intelletto e l’integrazione con le emozioni e con l’amore (coppe).

Cavaliere di coppe

La coppa è il cuore; il Graal infatti è la coppa alchemica del “Re dei Re”.
Le coppe rappresentano l’amore, l’affettività in generale, l’altruismo, la nostra capacità empatica.
Il cavaliere di coppe è un messaggero di emozioni, è un cavaliere d’amore e d’armonia. Si tratta di emozioni, che a loro volta, ci aiutano ad avere concretezza nella vita, prosperità, attenzione al quotidiano e al corpo, (trasformazione in seme di denara). Esempi possono essere: chiedere scusa, portare pace e risolvere conflitti, diventare medici o missionari, diventare più altruisti, perdonare e perdonarsi, volersi e volere bene.

Cavaliere di denara

Nel cavaliere di denara, come nei cavalieri di spade e coppe, il colore celeste del cavallo allude alla ricettività. Il cavaliere viaggia, superando la materia, si prepara a cambiare seme per diventare bastoni (lavoro, creatività, procreatività, sessualità). Ha infatti un bastone in mano. Prelude a nuovi inizi materiali o creativi, oppure ad un cambiamento che riguarda il corpo e le abitudini quotidiane, o ancora, rappresenta un cammino verso la conquista del proprio posto nel mondo, attraverso l’acquisizione di una maggiore consapevolezza maturità e intuizione. Allude spesso ad una riuscita stabile.

Cavaliere di bastoni

I bastoni concludono il ciclo dei semi e si ritorna alle spade. Detto altrimenti, le cose della vita tornano, e noi, se evolviamo come persone, ci rendiamo conto che quelle cose si ripresentano in altri modi e forme. Per questo motivo il cavallo di questa carta è bianco (sublimazione) e non celeste (ricettività) come quello degli altri cavalieri. Il cavaliere di bastoni ci parla di coraggio di fronte alla vita e consapevolezza di fronte alla morte. Egli conosce e accetta il proprio destino. E’ soddisfatto delle sue scelte, si perdona gli errori, li perdona agli altri, ha smorzato i rimpianti.

Rappresenta la consapevolezza del proprio valore senza arroganza, il disincanto e la tolleranza della piena maturità, la serenità della forza interiore.

Le figure degli arcani maggiori – La parola al maestro

Ho finto la carrellata generale dei significati degli arcani minori, soffermandomi sulle figure o trionfi. La differenza simbolica tra arcani minori e maggiori la trovate nella prima parte di questo post Il Significato dei tarocchi, gli arcani minori, parte 1.

In quella sede ho accennato appunto delle figure degli arcani maggiori e concludo questo post con una introduzione agli stessi, che però lascio fare al maestro Alejandro Jodorowsky in questo breve filmato di 7:56 minuti.

Alejandro Jodorowsky è un grande e io condivido molte cose del suo pensiero, ma non tutto; sicuramente tra quelle che condivido c’è la descrizione degli arcani maggiori, dal minuto 3:46 fino alla fine.

In buona sostanza lui afferma che prevedere il futuro è un’attività sostanzialmente da ciarlatani, io sostengo che “la divinazione” è un concetto che viene inglobato e superato dall’uso corretto dei tarocchi, perché prevedere il futuro è rivelare il presente, con immagini e simboli e questo vuol dire, nello stesso tempo, “predire un futuro”. Ricordiamo infatti che l’uomo ha il libero arbitrio e come diceva Seneca <<Non possiamo dirigere il vento ma possiamo orientare le vele>>, perciò il futuro non è scritto, ce ne sono vari di futuri e vengono creati da noi. Occorre quindi capire quale stiamo con ogni probabilità creando. (Dott. Kirby Surprise – “Sincronicità – Capire e utlizzare le coincidenze significative – Edizioni Mediterranee”).

Per approfondire questo concetto rimando al mio e-book che si può scaricare gratis previa iscrizione alla newsletter; non a caso ho chiamato questo blog “predireilfuturo” e non “prevedereilfuturo”, perché la predizione è un racconto, la previsione è una veggenza. La veggenza non ti serve quando quando conosci un linguaggio come quello dei tarocchi. Ma lo devi saper leggere perché nulla è scritto nella pietra.

 

Andrea Mecchia