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Tarocchi egiziani

Tarocchi egiziani

Tarocchi egiziani? Si i tarocchi di Marsiglia Restaurati sono Tarocchi egiziani, perché tutto ciò che è esotico e misterioso (anche l’Egitto) è racchiuso proprio nel loro vasto simbolismo di cui sono composte tutte le carte. In questo post vediamo un po’ di questo simbolismo, relativamente all’Egitto e ad alcuni suoi racconti e leggende.

Ho già parlato delle influenze egizie nel significato dei tarocchi nel mio post dedicato ad un’introduzione storica dei Tarocchi. Giovanni Cassiano, monaco ed eremita reduce dai suoi lunghi pellegrinaggi in medio oriente ed Egitto fondò un monastero a Marsiglia, dove secondo l’ipotesi del ricercatore italiano Carlo Bozzelli, si trovarono custodite quelle conoscenze iniziatiche che diedero vita a certe “Icone”…..i tarocchi appunto.

L’arcano maggiore dell’eremita si rifà infatti ai cosiddetti padri del deserto, monaci e asceti di lunga tradizione spirituale cristiana che vivevano in Egitto.

Nella mitologia Egizia esiste un viaggio post morte, si tratta del cammino del defunto verso la camera del giudizio presieduta da Osiride. La camera del giudizio è raggiungibile navigando lungo un fiume che nei tarocchi è anche il colore celeste oltre alle raffigurazioni dell’acqua in sé.

Come si vede in figura tutte le carte sono in progressione, ciò significa che viene rappresentato una sorta di cammino (verso o alla scoperta di). I Taorcchi infatti sono sempre “progressivi”, ecco perché, per esempio, il numero 19 non è indicato con la numerazione romana corretta cioè XIX, bensì con XVIIII. L’arcano XX che si vede alla fine della delle carte sopra è la carta de “XX Il Giudizio”.

Ricorre dunque il tema del viaggio. Il viaggio negli arcani maggiori comincia dall’arcano numero I fino al XXI ed è compiuto dall’arcano senza numero cioè “Il Matto” (in figura sotto). Tuttavia la traduzione italiana non rende giustizia a questa carta che non rappresenta un folle, bensì la libertà totale dell’individuo che ricerca se stesso.

Il termine “Il Matto” infatti è ripreso dal persiano “Shah Mat” che significa che il Re (Shah) è morto (Mat), quindi di nuovo un richiamo ad un ad una dimensione post morte, ad un viaggio nell’oltre tomba. Non cercate altri mazzi sull’Egitto, i Tarocchi di Marsiglia Restaurati hanno un’antica sapienza incorporata che raccoglie tradizioni diverse del bacino del mediterraneo maturate in tempi differenti. Dedicatevi a quelli, tutto “l’esotico” è già compreso.

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Bibliografia
<<Il codice dei Tarocchi>> di Carlo Bozzelli, Anima Edizioni

Andrea Mecchia