• 339-7202236

Come interpretare i tarocchi – un esercizio per tutti

Come interpretare i tarocchi – un esercizio per tutti

Come interpretare i Tarocchi dipende dalle nostre intenzioni. Adesso vi dico come chiedere consiglio ai Tarocchi in modo semplice ed efficace.

Inoltre, chi non conosce i Tarocchi, ma vuole impararli, con questo esercizio può cominciare a scoprirli in modo pratico, prima di passare alla teoria di un manuale completo.

Leggere i Tarocchi a se stessi

Quando abbiamo un problema, abbiamo bisogno di capire come interpretare i Tarocchi in modo pratico e soddisfacente ai nostri scopi. Molti si chiedono riuscirò a fare questo e quello? Tornerà da me? L’esame come andrà? Otterrò la promozione? Ecc…Sono domande legittime e costituiscono l’uso più comune dei Tarocchi. L’uso predittivo, divinatorio.

Se però siete troppo presi dall’ansia o dal dubbio verso la risposta, invece di affidarvi da un approccio “divinatorio”, come se foste delle bambole di pezza in mano al destino, potete usare i Tarocchi, non per predire il futuro, ma per chiedere consiglio sul futuro. E in molti casi, credetemi, è la scelta migliore. Anche perché nessuna lettura dei Tarocchi vi darà la certezza di una previsione sempre esatta.

Chiediamo alle carte quale condotta tenere e quale atteggiamento mentale avere rispetto ad una situazione. Mischiamo il mazzo e selezioniamo due arcani maggiori. Vediamo poi i loro significati. Prima in modo separato, e dopo, cerchiamo di farne una sintesi.

LA SINTESI DEI SIGNIFICATI SARA’ UN’ALCHIMIA

DI GRANDE POTENZA MAIEUTICA

Tarocchi, metodo delle due carte

Prima di estrarre le carte, rilassatevi per qualche minuto e fate vuoto nella mente. Poi pensate al problema, mescolate le carte senza ansia e pensate solo al fatto di ricevere dei gioielli che vi permettono di affrontare la situazione. Non chiedete del futuro, chiedete consiglio sul futuro.  Alla fine fate un solo lancio e solo quello e non ripetetelo più per la stessa domanda. Quindi in campana…prendetevi il tempo e fatelo bene. Facciamo un esempio.

Esempio pratico di lettura dei Tarocchi

Un uomo deve affrontare un colloquio di lavoro per una posizione che gli piace ma non si sente del tutto adeguato professionalmente a ricoprirla, come deve fare?

Escono “Il Papa V” e “La Forza XI”. Innanzitutto, c’è una carta maschile e una femminile, quindi per risolvere il problema occorre essere attivi e ricettivi allo stesso tempo.

Come interpretare i Tarocchi? Sintetizzando, come sempre. Facciamolo allora. Il Papa,  parola chiave: insegnare. Sintesi dei significati: Che cosa dice la tradizione e la legge? Che cosa comunico e con quali mezzi? Sto trasmettendo qualcosa a qualcuno? Ho un ideale? (1)

La Forza, parola chiave: Dominare. Sintesi dei significati: Qual è la mia forza, dove si colloca? In che cosa faccio ricorso alla mia sessualità? Quali sono i miei desideri? Che cosa intendo domare? (1)

L’uomo dovrà usare saggezza (Il Papa) e coraggio (La Forza). Al colloquio dovrà dire quello che sa fare e come farlo, quello che potrebbe fare e come, dovrà richiamare dentro di sé tutti quegli atteggiamenti e comportamenti avuti in passato che lo hanno fatto sentire saggio e forte e cercare di rievocare quegli stati d’animo.

Il “segno del destino” è aver scelto quelle carte, perché aveva bisogno proprio di quello in quel momento, la sincronicità si è svelata e in tutti i momenti simili ne avrà bisogno; tutto ciò gli garantirà di aver successo? No. Ed è giusto che sia così perché sperare nello stellone è proprio ciò che lo rende ansioso e insicuro di fronte all’evento, mentre aver guardato dentro se stesso, ha permesso di avere delle carte utili da giocare.

Questa tecnica può essere usata da persone non esperte di Tarocchi oppure anche da cartomanti su loro stessi, quando letture tradizionali divinatorie, possono confondere anziché chiarire perché si è troppo coinvolti.

Adesso procuratevi un buon manuale di Tarocchi e cominciate.

Note

(1) “La Via dei Tarocchi” di Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa Editore Feltrinelli. Pagine 508-509.

Andrea Mecchia