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Come interpretare i tarocchi – un esercizio per tutti

Come interpretare i tarocchi – un esercizio per tutti

Come interpretare i tarocchi dipende dai presupposti di partenza con i quali si approccia lo strumento prima di formulare una domanda.

In questo post suggerisco un esercizio pratico e affronto proprio la questione dell’adeguatezza dello strumento Tarocchi, rispetto alle necessità della persona e alle sue domande; come interpretare i tarocchi è un obiettivo alla portata di chiunque compia certi passi e certi esercizi, come in tutte le cose graduali.

Propongo un esercizio valido per tutti perché anche chi non conosce i tarocchi può cominciare a scoprirli approcciandoli in modo pratico per poi passare alla teoria studiando un manuale completo.

Per fare questo esercizio mi avvarrò dell’interpretazione degli arcani maggiori fornita da Alejandro Jodorowsky nel suo celebre manuale “La via dei Tarocchi” sul quale io stesso mi sono formato e che considero una pietra miliare in materia.

Quando abbiamo un problema abbiamo bisogno di capire come interpretare i tarocchi in modo pratico e soddisfacente ai nostri scopi. Molti si chiedono riuscirò a fare questo e quello? Tornerà da me? L’esame come andrà? Otterrò la promozione? Ecc…Sono domande legittime e costituiscono l’uso più comune dei tarocchi.

Tuttavia se siete presi troppo dall’ansia o dal dubbio rispetto alla risposta, potreste essere  troppo dipendenti psicologicamente dalla risposta stessa quindi vi suggerisco un metodo migliore, semplice e pratico.

Invece di farci guidare da un approccio meramente “divinatorio” come se noi fossimo delle bambole di pezza in mano al destino, dobbiamo sapere che il futuro viene creato, man mano, dalle nostre azioni ed emozioni (almeno questo è il mio approccio) come ho già spiegato nel mio e-book gratis che potete scaricare; ne consegue che il futuro non è scritto. Viviamo cioè in un universo quantistico, probabilistico.

Chiediamoci allora quali risorse dobbiamo impiegare per approcciare il problema che ci sta a cuore, quale comportamento tenere e quale atteggiamento mentale avere e chiediamolo alle carte; mischiamo il mazzo e selezioniamo due arcani maggiori e vediamo poi i loro significati, prima in modo separato e dopo cerchiamo di farne una sintesi. Questo è quello che intendevo all’inizio del post quando ho parlato di presupposti di partenza e diversità di approccio.

LA SINTESI DEI SIGNIFICATI SARA’ UNA SINTESI ALCHEMICA

DI GRANDE POTENZA MAIEUTICA

A questo punto un consiglio: le sintesi alchemiche non hanno i tempi di facebook, degli sms, o dei cinguettii di twitter ma vanno meditate per giorni. Prima di fare il lancio, rilassatevi per qualche minuto e cercate di fare vuoto nella mente, poi pensate al problema, mescolate le carte senza ansia e pensando solo che state in attesa di ricevere dei gioielli che vi permetteranno di affrontare la situazione.

Alla fine fate un solo lancio e solo quello, non ripetetelo per la stessa domanda. Quindi in campana…prendetevi il tempo e fatelo bene. Facciamo un esempio.

Un uomo deve affrontare un colloquio di lavoro molto importante per una posizione che gli piace ma non si sente del tutto adeguato professionalmente a ricoprirla, come deve fare?

Escono “Il Papa V” e “La Forza XI”. Vediamo già che c’è una carta maschile e una femminile, quindi per risolvere il problema occorre essere attivi e ricettivi e poi veniamo ai significati delle due carte così come riportate nel manuale di Alejandro Jodorowsky.

saggezza-e-forza

Come interpretare i tarocchi? Sintetizzando, come sempre, in tutte le letture.

Il Papa,  parola chiave: insegnare. Sintesi dei significati: Che cosa dice la tradizione e la legge? Che cosa comunico e con quali mezzi? Sto trasmettendo qualcosa a qualcuno? Ho un ideale?

La Forza, parola chiave: Dominare. Sintesi dei significati: Qual è la mia forza, dove si colloca? In che cosa faccio ricorso alla mia sessualità? Quali sono i miei desideri? Che cosa intendo domare?

Il colloquio (comunicazione, Papa) è per una posizione ambita che lui reputa gli dia soddisfazione personale in base ai suoi desideri  esistenziali (la Forza) ma non si sente del tutto adeguato. Ok. Facciamo una sintesi dei significati: l’uomo dovrà usare saggezza (Il Papa) e coraggio (La Forza), dovrà dire quello che sa fare e come farlo, quello che potrebbe fare e come, dovrà richiamare dentro di sé tutti quegli atteggiamenti e comportamenti avuti in passato che lo hanno fatto sentire saggio e forte e cercare di rievocare quegli stati d’animo.

Il “segno del destino” è aver scelto quelle carte, perché aveva bisogno proprio di quello in quel momento, la sincronicità si è svelata e in tutti i momenti simili ne avrà bisogno; tutto ciò gli garantirà di aver successo? No. Ed è giusto che sia così perché sperare nello stellone è proprio ciò che lo rende ansioso e insicuro di fronte all’evento, mentre aver guardato dentro se stesso, ha permesso di avere delle carte molto utili da giocare. Ieri, oggi, domani.

In conclusione l’approccio descritto è di tipo attivo e non passivo può essere usato anche da persone non esperte di tarocchi oppure anche da cartomanti su loro stessi, quando letture tradizionali divinatorie possono confondere anziché chiarire, perché si è psicologicamente troppo coinvolti.

Adesso procuratevi un buon manuale di Tarocchi e cominciate.

Andrea Mecchia