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Imparare a leggere i tarocchi – due offerte di lavoro

Imparare a leggere i tarocchi – due offerte di lavoro

Imparare a leggere i tarocchi è un esercizio che richiede tempo e applicazione e pubblicare esempi è un modo per aiutare gli studenti nel fare pratica e per mostrare ai consultanti potenzialità e limiti dei tarocchi al di là delle credenze popolari o dello scetticismo acritico.

Un uomo chiede quale tra due alternativa lavorative gli conviene scegliere. Vedendo la figura a partire dalla sinistra c’è la prima alternativa e poi la seconda. In cima, invece, la carta che rappresenta il consultante e la sua situazione attuale.

La temperanza è la carte in cima, Imparare a leggere i tarocchi è un esercizio che procede dal generale al particolare, dal passato al futuro, dall’alto verso il basso, da sinistra a destra.

La temperanza simboleggia la tendenza ad essere estremamente prudenti per non sbagliare tra due alternative che ancora non sono chiare oppure che rappresentano una forte posta in gioco, per cui il consultante è prudente e fa bene ad esserlo.

Il consultante preferisce l’alternativa uno, quella a sinistra di chi guarda, infatti lo sguardo della temperanza è rivolto a sinistra. Preferisce non significa la scelta migliore.

La prima scelta, quella di sinistra appunto, comincia con il matto (una grande energia entusiastica), continua addirittura con il Mondo (XXI) che simboleggia completezza e realizzazione ma poi succede qualcosa….la corsa si arena nell’eremita. Succede qualcosa, un cambiamento di programmi o di situazioni che modificano la corsa.

La seconda scelta comincia con una collaborazione da definire, un’intesa da perfezionare con i nuovi colleghi o col datore di lavoro (L’Innamorato VI), continua con un periodo in cui c’è slancio e iniziativa (Il Giudizio XX) ma anche grosso impegno da dimostrare e forse anche avere a che fare con dinamiche che si ripetono. La situazione culmina nella Papessa (II) che rappresenta un accumulo di esperienza ma anche un aggiustamento che non permette ulteriori prosecuzioni.

imparare a leggere i taorocchi

Come si vede le carte non sempre rispondono come noi vorremmo, la vita non è letteratura o cinema, le aspettative devono calarsi nella realtà di tutti noi. Ecco perché ho scelto questo esempio, perché nella realtà c’è anche questo: le carte che si hanno in mano, a volte, non sono esaltanti ovvero possono essere ambigue o rischiose ma proprio per questo il “gioco” dei Tarocchi è molto avvincente.

Soprattutto la lezione dei tarocchi è una sola e sempre positiva: esiste il libero arbitrio e noi giochiamo un ruolo importante con le nostre scelte. Questo significa, per il consultante, imparare a leggere i tarocchi. Naturalmente dopo aver visto le forze in campo, il colloquio con il consultante permette un’analisi migliore della situazione concreta e magari con altri lanci si possono approfondire altri aspetti, delineati nella prima stesa.

Imparare a leggere i tarocchi è un esercizio che deve essere calato nella realtà. Essere “sensitivi” secondo me serve a ben poco, il cartomante invece, deve saper “leggere i tarocchi” che sono un linguaggio, il consultante, dal canto suo, deve essere attento ai significati delle carte e meditarle rispetto alla situazione che sta vivendo.

Andrea Mecchia